Un mercato in trasformazione dopo il Superbonus
Il Rapporto annuale ENEA sulle detrazioni fiscali 2026 fotografa un settore entrato in una nuova fase. Dopo gli anni caratterizzati dal Superbonus, dalla cessione del credito e dallo sconto in fattura, il mercato della riqualificazione energetica torna a confrontarsi con aliquote più contenute, nuove limitazioni e una maggiore attenzione alla qualità degli interventi. Nel 2025 si registra infatti una contrazione significativa delle pratiche incentivate, ma restano centrali gli interventi capaci di generare un reale risparmio energetico negli edifici. Questo scenario richiede una programmazione più attenta, in cui la scelta delle soluzioni non dipende solo dall’incentivo disponibile, ma anche dalla capacità dell’intervento di ridurre consumi, migliorare il comfort abitativo e aumentare il valore dell’immobile nel tempo.
Ecobonus: meno interventi, ma investimenti ancora rilevanti
Per gli interventi Ecobonus conclusi nel 2025 sono state trasmesse all’ENEA oltre 305.000 schede descrittive, con investimenti pari a circa 3,62 miliardi di euro e un risparmio energetico stimato di oltre 842 GWh all’anno. Rispetto all’anno precedente, il Rapporto evidenzia un calo importante del numero degli interventi, degli investimenti e del risparmio energetico stimato. Il settore residenziale continua comunque a rappresentare l’ambito principale di applicazione dell’incentivo, confermando il ruolo delle abitazioni private nella riduzione dei consumi. Per cittadini e condomìni, questi dati indicano che la riqualificazione energetica resta un tema centrale, ma oggi richiede valutazioni più mirate, interventi ben progettati e una maggiore attenzione al rapporto tra costi sostenuti e benefici ottenibili.
Infissi, involucro e pompe di calore tra gli interventi principali
La sostituzione degli infissi si conferma l’intervento più richiesto all’interno dell’Ecobonus, sia per numero di pratiche sia per volume di investimenti. Anche la riqualificazione dell’involucro opaco, quindi pareti, coperture e pavimenti, mantiene un ruolo importante perché contribuisce in modo significativo al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Cresce inoltre l’attenzione verso le pompe di calore, tecnologie sempre più centrali nella transizione dagli impianti tradizionali verso soluzioni più efficienti e meno dipendenti dai combustibili fossili. Interventi su serramenti, isolamento e impianti possono essere ancora più efficaci se valutati in modo integrato, partendo dalle caratteristiche dell’edificio, dai consumi reali e dalle esigenze di comfort durante tutto l’anno.
Bonus Casa: cosa emerge dai dati ENEA
Anche il Bonus Casa registra una riduzione degli interventi comunicati all’ENEA, passando da quasi 800.000 pratiche nel 2024 a poco più di 463.000 nel 2025. La diminuzione è collegata anche all’esclusione dalle agevolazioni delle spese sostenute per la sostituzione degli impianti con caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili. In questo scenario, le tecnologie più efficienti e gli interventi legati alla produzione di energia rinnovabile assumono un peso crescente, confermando un orientamento sempre più chiaro verso edifici meno energivori e impianti più sostenibili:
- quasi 250.000 installazioni di pompe di calore comunicate;
- oltre 453 GWh all’anno di risparmio energetico attribuito alle pompe di calore;
- 87.804 impianti fotovoltaici installati nel 2025;
- circa 534 MW di nuova potenza fotovoltaica complessiva;
- oltre 30.000 comunicazioni relative a sistemi di building automation.
Aliquote 2026 e stop alle caldaie fossili
Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, Ecobonus e Bonus Casa prevedono generalmente una detrazione del 50% per gli interventi realizzati sull’abitazione principale e del 36% negli altri casi. Dal 2027, salvo nuove modifiche normative, le aliquote sono destinate a scendere ulteriormente. Resta inoltre esclusa l’agevolazione per la sostituzione degli impianti con caldaie uniche alimentate da combustibili fossili, mentre continuano a essere ammissibili, nel rispetto dei requisiti previsti, tecnologie come pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa e microcogeneratori. Per chi sta valutando lavori di riqualificazione, diventa quindi importante verificare con attenzione requisiti tecnici, limiti di spesa, documentazione richiesta e tempistiche, così da evitare errori e pianificare correttamente l’intervento.
Pianificare gli interventi con maggiore consapevolezza
Il nuovo quadro delle detrazioni edilizie 2026 rende ancora più importante pianificare gli interventi con attenzione, valutando non solo l’aliquota disponibile, ma anche il reale beneficio energetico ottenibile. Per cittadini, condomìni, tecnici e amministratori, diventa fondamentale partire da una lettura corretta dello stato dell’edificio, individuare le priorità e scegliere soluzioni coerenti con consumi, comfort e sostenibilità. Interventi su serramenti, isolamento, fotovoltaico, pompe di calore e sistemi di controllo possono contribuire a ridurre le bollette e migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile nel tempo. Una valutazione preliminare consente inoltre di confrontare diverse ipotesi, stimare i possibili risparmi e costruire un percorso di riqualificazione più efficace, sostenibile e adatto alle esigenze dell’abitazione o del condominio.
Per approfondire il tema, rinnoviamo l’invito a contattare lo Sportello Energia del Comune di Padova prenotando un appuntamento telefonico con una consulente o un consulente qualificato.