Scopri come finanziare i lavori
Finanziare gli interventi di riqualificazione energetica può essere inizialmente molto costoso e non alla portata di tutti. Il mercato finanziario propone tuttavia alcuni strumenti a disposizione delle aziende.
Per sostenere la transizione energetica delle imprese
Detrazioni fiscali dirette (Ecobonus)
L’Ecobonus è utilizzabile anche dai titolari di reddito d’impresa (quindi imprese soggette a IRES e/o imprenditori in IRPEF). Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è pari al 36%. La detrazione si recupera normalmente in 10 quote annuali di pari importo. Per le imprese, inoltre, non è obbligatorio il bonifico “parlante”: restano però fondamentali fatture, tracciabilità e conservazione delle evidenze di spesa. Ai fini dell’agevolazione, quando previsto, va trasmessa la scheda descrittiva a ENEA tramite il portale bonusfiscali.enea.it entro i termini.
Bandi di finanziamento
I finanziamenti tramite bandi del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica supportano interventi di riduzione dei consumi energetici in imprese e pubbliche amministrazioni. Offrono agevolazioni sotto forma di finanziamenti agevolati e garanzie su prestiti, favorendo investimenti in efficienza energetica e sostenibilità.
Aliquota IVA ridotta
Anche le imprese possono beneficiare dell’aliquota IVA ridotta al 10% su lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati su immobili produttivi, commerciali e industriali, ma è importante verificare le specifiche condizioni e tipologie di intervento per evitare errori. L'aliquota non si applica automaticamente su tutti i lavori o beni, e va confermata in base alla tipologia di immobile e lavoro.
Certificati Bianchi (TEE)
Sono incentivi assegnati alle imprese che realizzano interventi di efficienza energetica. Ogni TEE corrisponde a una quantità di energia risparmiata rispetto ai consumi previsti, e viene rilasciato dal GSE. Le imprese che implementano tecnologie che riducono i consumi energetici (come miglioramenti impiantistici, automazione, uso di rinnovabili, ecc.) possono accumulare TEE, che possono poi vendere sul mercato o utilizzare per abbattere i costi energetici. L'accesso ai TEE richiede una verifica e certificazione dell'intervento da parte di un ente accreditato.
Agevolazioni sul credito d’imposta
legato alla riduzione consumi (Piano Transizione 5.0)
Il Piano Transizione 5.0 prevede per le imprese un credito d’imposta (fiscale) sugli investimenti che comportano una riduzione dei consumi energetici. Il credito d’imposta non è un contributo in conto capitale, ma una agevolazione fiscale che può compensare imposte future. Le aliquote variano in funzione dell’ammontare dell’investimento e della percentuale di risparmio energetico conseguito, da un minimo di 35% ad un massimo di 45%.
Iperammortamento 2026-2028
Dall’ultima Legge di Bilancio (Legge n. 199 del 30.12.2025), per i titolari di reddito d’impresa è stata prevista l’introduzione degli iperammortamenti, una maggiorazione, ai fini delle imposte sui redditi, del costo di acquisizione dei beni agevolabili 4.0 e 5.0 con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. In particolare, sono agevolabili gli investimenti effettuati in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Conto termico 3.0
Per il terziario e le imprese, si tratta di un incentivo a fondo perduto che copre fino al 65% per l'efficientamento energetico, è un contributo diretto gestito dal GSE. Gli interventi ammessi riguardano l’isolamento termico di superfici opache (cappotti), la sostituzione di chiusure trasparenti (infissi), la sostituzione con pompe di calore (elettriche o a gas), caldaie a biomassa, sistemi ibridi, il building automation (sistemi evoluti di automazione) e l’installazione di impianti di solare termico.
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