L’iter per la riqualificazione energetica 2026

L’iter per la riqualificazione energetica

La riqualificazione energetica di un edificio consiste nella realizzazione di opere destinate a migliorarne l'efficienza, contenendo i consumi, riducendo le emissioni di fattori inquinanti ed utilizzando in maniera ottimale le risorse.

Per gli edifici residenziali:

1. Decisione e
consenso in assemblea:

A differenza dell’edificio unifamiliare (decisione individuale), in condominio è necessario deliberare in assemblea secondo le maggioranze previste dalla normativa condominiale (che possono variare in base al tipo di intervento).

Output tipico: delibera assembleare e nomina tecnico/i se già presenti i preventivi.

2. Valutazione
di prefattibilità:

Si tratta di un documento redatto da un professionista abilitato, che serve a verificare se gli interventi di riqualificazione energetica siano tecnicamente realizzabili, possano beneficiare di incentivi o detrazioni fiscali. Prevede l’acquisizione di documenti sul fabbricato e la realizzazione di un primo sopralluogo e verifiche preliminari. Cerchi un professionista abilitato?

Output tipico: relazione di prefattibilità + prime ipotesi di intervento e stima costi/benefici.

3. Verifica di conformità
edilizia e urbanistica:

Prima di qualsiasi intervento è essenziale verificare la legittimità e conformità dell’immobile (titoli edilizi, eventuali difformità, agibilità, ecc.) e accertare l’eventuale presenza di vincoli (es. paesaggistici), che possono richiedere autorizzazioni specifiche o limitare alcune soluzioni progettuali. Richiedere l'accesso agli atti per pratiche edilizie

Output tipico: esito della verifica (conforme / difformità da sanare / integrazioni necessarie) + documentazione edilizia reperita.

 

4. La progettazione:

Il progetto, redatto da un professionista abilitato, può includere l’Attestato di Prestazione Energetica ante e post intervento, l’eventuale Diagnosi Energetica, la definizione degli interventi di riqualificazione energetica e la relazione L.10/91 da allegare alla pratica da presentare in Comune. Il progetto può includere una valutazione delle opzioni fiscali ed economiche per finanziare gli interventi. Cerca un professionista abilitato - Interventi e pratiche ediliziePrenota un appuntamento con il Sue - Sportello unico edilizia

Output tipico: progetto + pratica edilizia + documentazione tecnica per imprese e fornitori.

5. Realizzazione dei lavori:

Dopo la scelta della soluzione tecnica ed economica si procede con la selezione delle imprese e dei fornitori, la realizzazione del computo metrico estimativo e capitolato, la contrattualizzazione e la pianificazione del cantiere e la direzione lavori e il coordinamento alla sicurezza (se dovuti). Vuoi un supporto nella scelta dell’impresa?  - Scopri come finanziare i lavori

Output tipico: progetto + pratica edilizia + documentazione tecnica per imprese e fornitori.

6. Pagamenti e gestione
bonus fiscali e incentivi:

Per fruire dei bonus edilizi e degli incentivi è necessario gestire correttamente i pagamenti verso i fornitori ed inviare la documentazione ad ENEA e Agenzia delle Entrate (se si tratta di Ecobonus o Bonus Casa) o al PortalTermico del GSE (nel caso di Conto Termico 3.0). I tecnici incaricati dovranno eventualmente produrre specifiche asseverazioni ed il visto di conformità. Accesso al portale ENEA 2026Accesso al PortalTermico 3.0

Output tipico: pratica ENEA inviata (dove prevista) + dossier documentale completo per detrazione/controlli + eventuali asseverazioni.

 

Per gli edifici del terziario e industriale-artigianale:

1. Decisione aziendale e governance del progetto:

la decisione è interna all’impresa e tipicamente coinvolge Direzione, Facility/Manutenzione, HSE, Amministrazione e (se presente) Energy Manager / EGE. In questa fase si definiscono gli obiettivi (riduzione costi, decarbonizzazione, comfort, continuità produttiva, ESG), il perimetro (solo edificio o anche processi) e budget, tempi, vincoli operativi (fermi impianto, turni, sicurezza).

2. Diagnosi energetica e baseline:

È lo studio preliminare che “misura” consumi e sprechi e quantifica i risparmi attesi e comprende la raccolta di dati (bollette, curve di carico), i sopralluoghi e le campagne di misura, l’individuazione di interventi (involucro, HVAC, aria compressa, illuminazione, recuperi calore, regolazione, automazione, FER, ecc.) e la stima CAPEX/OPEX, payback, priorità e piano per fasi.

Nota obblighi: per grandi imprese e imprese energivore la diagnosi energetica periodica è disciplinata dall’art. 8 del D.Lgs. 102/2014
(con alternative come sistemi di gestione energia tipo ISO 50001).

3. Verifiche di conformità e vincoli:

Prima della progettazione esecutiva è fondamentale verificare lo stato legittimo edilizio/urbanistico e i titoli abilitativi, i vincoli, lo stato sulla prevenzione incendi (CPI/SCIA VVF quando applicabile).

Prenota un appuntamento con il Suep (Sportello Unico Edilizia Produttiva)

4. Progettazione integrata

Dalla diagnosi si passa al progetto definitivo/esecutivo, definendo interventi, prestazioni attese e fasi di realizzazione compatibili con l’operatività. In parallelo si inquadrano titoli edilizi e adempimenti. In questa fase si sceglie anche la strategia di incentivo più adatta (detrazioni, Conto Termico, TEE, Transizione 5.0), impostando fin da subito la documentazione e i requisiti necessari per ottenerla.

5. Procurement e
contrattualizzazione

Dopo il progetto si procede alla realizzazione di computi e capitolati per la richiesta di almeno nr. 3 offerte e alla successiva definizione dei contratti (come appalto tradizionale o EPC con ESCo se opportuno).

Vuoi un supporto nella scelta dell’impresa?  - Scopri come finanziare i lavori

6. Esecuzione, collaudi e messa in esercizio:

Si avvia il cantiere secondo le fasi previste, coordinando sicurezza e continuità operativa. A lavori conclusi si svolgono collaudi e prove funzionali, si consegna la documentazione “as built” e si fa la taratura/regolazione degli impianti (commissioning), con formazione del personale e aggiornamento del piano di manutenzione per assicurare i risparmi attesi.

7. Pagamenti e richieste incentivi:

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa IRES, è possibile accedere diverse forme di incentivazione e bonus: le detrazioni fiscali (Ecobonus anche per imprese), incentivi a contributo come il Conto Termico 3.0 (GSE), incentivi a risultati come i Certificati Bianchi (TEE) e agevolazioni sul credito d’imposta legato alla riduzione consumi (Piano Transizione 5.0).

Accesso al portale ENEA 2026Accesso al PortalTermico 3.0

Vuoi chiedere una consulenza con un nostro tecnico?

Prenota la tua consulenza gratuita