L’iter per la riqualificazione energetica 2026 Imprese

L’iter per la riqualificazione energetica

La riqualificazione energetica di un edificio consiste nella realizzazione di opere destinate a migliorarne l'efficienza, contenendo i consumi, riducendo le emissioni di fattori inquinanti ed utilizzando in maniera ottimale le risorse.

Per gli edifici del terziario e industriale-artigianale:

1. Decisione aziendale e governance del progetto:

la decisione è interna all’impresa e tipicamente coinvolge Direzione, Facility/Manutenzione, HSE, Amministrazione e (se presente) Energy Manager / EGE. In questa fase si definiscono gli obiettivi (riduzione costi, decarbonizzazione, comfort, continuità produttiva, ESG), il perimetro (solo edificio o anche processi) e budget, tempi, vincoli operativi (fermi impianto, turni, sicurezza).

2. Diagnosi energetica e baseline:

È lo studio preliminare che “misura” consumi e sprechi e quantifica i risparmi attesi e comprende la raccolta di dati (bollette, curve di carico), i sopralluoghi e le campagne di misura, l’individuazione di interventi (involucro, HVAC, aria compressa, illuminazione, recuperi calore, regolazione, automazione, FER, ecc.) e la stima CAPEX/OPEX, payback, priorità e piano per fasi.

Nota obblighi: per grandi imprese e imprese energivore la diagnosi energetica periodica è disciplinata dall’art. 8 del D.Lgs. 102/2014
(con alternative come sistemi di gestione energia tipo ISO 50001).

3. Verifiche di conformità e vincoli:

Prima della progettazione esecutiva è fondamentale verificare lo stato legittimo edilizio/urbanistico e i titoli abilitativi, i vincoli, lo stato sulla prevenzione incendi (CPI/SCIA VVF quando applicabile).

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4. Progettazione integrata

Dalla diagnosi si passa al progetto definitivo/esecutivo, definendo interventi, prestazioni attese e fasi di realizzazione compatibili con l’operatività. In parallelo si inquadrano titoli edilizi e adempimenti. In questa fase si sceglie anche la strategia di incentivo più adatta (detrazioni, Conto Termico, TEE, Transizione 5.0), impostando fin da subito la documentazione e i requisiti necessari per ottenerla.

5. Procurement e
contrattualizzazione

Dopo il progetto si procede alla realizzazione di computi e capitolati per la richiesta di almeno nr. 3 offerte e alla successiva definizione dei contratti (come appalto tradizionale o EPC con ESCo se opportuno).

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6. Esecuzione, collaudi e messa in esercizio:

Si avvia il cantiere secondo le fasi previste, coordinando sicurezza e continuità operativa. A lavori conclusi si svolgono collaudi e prove funzionali, si consegna la documentazione “as built” e si fa la taratura/regolazione degli impianti (commissioning), con formazione del personale e aggiornamento del piano di manutenzione per assicurare i risparmi attesi.

7. Pagamenti e richieste incentivi:

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa IRES, è possibile accedere diverse forme di incentivazione e bonus: le detrazioni fiscali (Ecobonus anche per imprese), incentivi a contributo come il Conto Termico 3.0 (GSE), incentivi a risultati come i Certificati Bianchi (TEE) e agevolazioni sul credito d’imposta legato alla riduzione consumi (Piano Transizione 5.0).

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