Scopri come finanziare i lavori
Finanziare gli interventi di riqualificazione energetica può essere inizialmente molto costoso e non alla portata di tutti. Il mercato finanziario propone tuttavia alcuni strumenti a disposizione delle famiglie.
Per promuovere l'efficienza energetica sono disponibili
diversi strumenti di incentivazione per le famiglie
Detrazioni fiscali dirette
(Ecobonus e Bonus Casa)
Strumento molto conosciuto, la detrazione fiscale del 50% si applica all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) a fronte di una spesa sostenuta (bonifici “parlanti”) per interventi di risparmio energetico, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia in singole unità abitative. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
Aliquota IVA ridotta
Per interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell’aliquota IVA ridotta applicata sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni. In particolare, sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, è prevista l’IVA ridotta al 10%.
Cessione del quinto
Tale strumento finanziario si può richiedere presso un qualunque istituto di credito, è riservato a dipendenti a tempo indeterminato (pubblici/privati) e pensionati. Essi possono richiedere un prestito pari al massimo al quinto del loro reddito da rimborsare entro 10 anni. Le cessioni del quinto sono adatte per finanziare lavori di ristrutturazione di qualsiasi entità.
Mutui verdi
Sono prodotti abbastanza recenti sviluppati da banche ed istituti di credito. Essi offrono prestiti a tassi (fissi, variabili o multiswitch) agevolati per l’acquisto o la nuova costruzione di abitazioni efficienti che rispondono a requisiti di riduzione dell’impatto ambientale, o la riqualificazione energetica di immobili esistenti. Il finanziamento può coprire fino al 100% del valore dell’investimento.
Conto termico 3.0
Per gli edifici residenziali privati, si tratta di un incentivo a fondo perduto che copre fino al 65% per l'efficientamento energetico, è un contributo diretto (solitamente in un'unica rata se sotto i 5.000 €, entro 90 giorni dalla conclusione dell’iter) gestito dal GSE. Gli interventi ammessi riguardano la sostituzione di pompe di calore, impianti ibridi, solare termico, scaldacqua a pompa di calore e impianti a biomassa. Rimangono esclusi cappotti isolanti e infissi.
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