Scheda informativa 2 Serramenti

SCHEDA INFORMATIVA 02

Sostituzione dei serramenti

La sostituzione dei serramenti è un intervento finalizzato al miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio mediante la riduzione delle dispersioni termiche e degli apporti solari indesiderati attraverso le superfici trasparenti dell'involucro edilizio.

Le finestre, i portoncini di ingresso, le porte-finestre e i lucernari rappresentano uno dei principali punti di debolezza dell'involucro dal punto di vista termico: in un edificio non efficientato, le dispersioni attraverso le superfici trasparenti possono
incidere per il 20-25% del fabbisogno
Schema delle dispersioni termiche di un edificio

energetico complessivo. La sostituzione dei serramenti contribuisce quindi alla riduzione dei consumi per riscaldamento e raffrescamento, al miglioramento del comfort interno e alla diminuzione delle emissioni climalteranti.

Un serramento ad alte prestazioni è generalmente costituito dai seguenti componenti principali:

  • Telaio in PVC, legno, alluminio con taglio termico o materiali compositi, che costituisce la struttura portante del serramento e contribuisce significativamente alle prestazioni termiche complessive.
  • Vetrocamera composta da due o tre lastre di vetro separate da intercapedini contenenti gas a bassa conduttività (argon, kripton), con possibili trattamenti a bassa emissività (Low-E) per ridurre le dispersioni per irraggiamento.
  • Distanziatore perimetrale tra le lastre, preferibilmente a ridotta conducibilità termica (warm-edge), che minimizza il ponte termico sul bordo del vetro.
  • Guarnizioni di tenuta che garantiscono la sigillatura perimetrale tra telaio e anta e tra serramento e cassonetto, riducendo le infiltrazioni d'aria.
  • Cassonetto isolato, nei casi in cui sia prevista la sostituzione o il risanamento del vano di alloggiamento delle avvolgibili, componente spesso trascurato ma responsabile di significative dispersioni.
  • Sistemi oscuranti (persiane, avvolgibili, veneziane), che concorrono alle prestazioni energetiche globali del serramento, in particolare nella stagione estiva.

L'intervento può riguardare la sola sostituzione del vetro (devetrazione e riveramento), la sostituzione dell'intero serramento comprensivo di telaio, o anche il risanamento del cassonetto, e può essere realizzato su edifici residenziali, condominiali o del settore terziario e produttivo.

INCENTIVI FISCALI E ALTRI STRUMENTI DI SOSTEGNO

Per i cittadini (Edilizia residenziale)

Per gli interventi di sostituzione integrale di finestre comprensive di infissi su unità immobiliari esistenti, l'agevolazione di riferimento è l' Ecobonus , che per le spese sostenute nel 2026 prevede una detrazione del 36%, elevata al 50% nel caso di abitazione principale, su un massimo di 60.000 euro per ogni unità immobiliare, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.

Per poter accedere a tale detrazione, i nuovi serramenti devono rispettare i valori limite di trasmittanza termica previsti dall'Allegato E del DM 06/08/2020 in funzione della zona climatica. Il Comune di Padova si trova in zona climatica E, per cui i valori limite massimi di trasmittanza termica complessivi del nuovo serramento (telaio + vetro) sono i seguenti:


Allegato E – DM 06/08/2020

Zona climatica

Requisito

Chiusure trasparenti comprensive di infissi

E

≤ 1,30 W/m²K

In alternativa, l'intervento può essere ricondotto al Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR), che prevede la stessa aliquota in detrazione ma con un tetto di spesa pari a 96.000 € per unità immobiliare.
In questo caso I valori limite di legge sono indicati all'interno dell'Appendice B del DM Requisiti Minimi e si tratta delle trasmittanze minime da rispettare per legge, anche qualora non volessi beneficiare dei bonus.


Allegato B – DM 28/10/2025

Zona climatica

Requisito

Chiusure trasparenti comprensive di infissi

E

≤ 1,40 W/m²K

Per le medesime spese non è possibile cumulare le due agevolazioni e occorre quindi scegliere il regime più adatto con il supporto del tecnico e del consulente fiscale.
Per gli immobili residenziali, le prestazioni di servizi riferite a interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria possono beneficiare dell' IVA agevolata al 10% , secondo le regole applicabili agli interventi di recupero del patrimonio edilizio; la concreta applicazione va verificata in relazione al contratto, alla natura delle forniture e all'eventuale presenza di beni significativi.
Il Conto Termico 3.0 non è fruibile dai privati residenziali per la sola sostituzione dei serramenti.

Per le imprese (Edilizia produttiva)

Per le imprese del settore terziario, uno strumento applicabile è il Conto Termico 3.0  e l’intervento di sostituzione dei serramenti deve rispettare i requisiti tecnici indicati al paragrafo 9.2.1 delle Regole Applicative, inclusi i valori limite di trasmittanza termica previsti in relazione alla zona climatica, pari a  1,30 W/m²K per la zona E. Ai fini dell’accesso all’incentivo, è inoltre necessario che siano installati contestualmente sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche, salvo che tali dispositivi risultino già presenti al momento dell’esecuzione dell’intervento.

Per tale intervento è riconosciuto, in via ordinaria, un incentivo pari al 40% delle spese ammissibili , purché siano presenti o vengano installati sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche. L’aliquota può salire al 55% quando l’intervento di sostituzione dei serramenti è abbinato all’isolamento delle superfici opache e ad almeno uno degli interventi impiantistici previsti dal decreto.

Il contributo è calcolato in funzione della superficie sostituita e del costo sostenuto, entro i seguenti limite di 800 €/m² nelle zona climatica E. L’incentivo complessivo non può superare 500.000 euro. L’erogazione avviene normalmente in 5 rate annuali, oppure in un’unica soluzione quando l’importo non supera 15.000 euro o nei casi specificamente previsti. È infine prevista una maggiorazione del 10% se i principali componenti impiegati sono prodotti nell’Unione Europea, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle Regole Applicative.

ITER AUTORIZZATIVO NECESSARIO

Prima di avviare l'intervento è necessario verificare la presenza di eventuali vincoli urbanistici , paesaggistici o culturali gravanti sull'immobile. Se l'edificio è soggetto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, l'autorizzazione paesaggistica costituiscono presupposto per l'esecuzione dei lavori, anche quando l'intervento edilizio risulti altrimenti semplificato o liberalizzato.

La sostituzione dei serramenti rientra generalmente tra gli interventi di manutenzione straordinaria e, nei casi in cui non modifichi la sagoma, i prospetti o i materiali dell'edificio in modo sostanziale, può essere eseguita in regime di edilizia libera (senza titolo abilitativo), ai sensi dell'art. 6 del DPR 380/2001 e del Glossario dell'edilizia libera di cui al DM 2 marzo 2018.

Tuttavia, qualora la sostituzione comporti una modifica dei prospetti (ad esempio variazione della dimensione, forma, posizione o materiale delle finestre visibili dall'esterno), l'intervento richiede la presentazione di una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o, nei casi più rilevanti, di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), da presentare al SUE/SUAP del Comune di Padova.

Specifica per il Centro Storico e per gli edifici di pregio architettonico

Nel Comune di Padova, per gli interventi di sostituzione dei serramenti su edifici ricadenti nel perimetro del Centro Storico o classificati come immobili di pregio architettonico, si applicano disposizioni più restrittive. In base al Regolamento Edilizio (artt. 72, 75, 76 e 80), la sostituzione dei serramenti deve essere compatibile con i caratteri architettonici e storici dell'edificio e del contesto urbano. In tali casi è opportuno effettuare una verifica preventiva con il SUE/SUAP e con un tecnico abilitato, anche al fine di valutare i materiali, le finiture e le modalità di intervento ammissibili.

In particolare, all’interno della ZTO "A" (Centro Storico):

  • È vietato di alterare modanature e cornici senza autorizzazione, rispettando dimensioni, allineamenti e proporzioni delle forometrie esistenti;
  • Nell'ambito del Piano del Colore: gli infissi devono essere in legno naturale con finitura nelle tonalità del marrone, collocati nel profilo interno del muro; solo negli edifici in classe E sono ammessi infissi in leghe leggere o con struttura metallica con rivestimento esterno in legno; sono vietate le controfinestre a filo muro esterno; i sistemi oscuranti devono essere imposte a pannello ripiegabili (oscuri), non avvolgibili (questi ultimi ammessi solo per edifici moderni) e sono vietati i vetri a specchio;
  • I serramenti devono avere finiture cromatiche uniformi su tutta la facciata e le porte che per legge devono aprirsi verso l'esterno vanno collocate arretrate rispetto al filo del muro;
  • Infine, per i lucernari e le aperture in falda vengono imposti specifici limiti dimensionali (larghezza massima 1,50 m) e di arretramento dalla gronda (almeno 1,50 m).

QUADRO NORMATIVO

  • Art. 1, comma 22, lettera b), n. 1, Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) LINK
  • Allegato E – DM 06/08/2020 - LINK
  • Nuovo Decreto Requisiti Minimi DM 28/10/2025 - LINK
  • Conto Termico 3.0 D.M. 7/08/2025 - LINK
  • Art. 72, 74, 76 e 80 del Regolamento Edilizio del Comune di Padova - LINK

Nota: Agevolazioni fiscali, regole tecniche, portali ENEA/GS e modulistica edilizia possono essere aggiornati. Prima dell’avvio dei lavori o della presentazione della pratica è necessario verificare il quadro vigente con il tecnico incaricato e con gli uffici comunali competenti.

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