Bonus edilizi 2026: proroghe, tagli e nuove regole in arrivo

Novità dalla Legge di Bilancio

Con la nuova Legge di Bilancio, il panorama dei bonus edilizi 2026 si presenta con importanti cambiamenti. Alcune detrazioni vengono prorogate, altre si avviano alla conclusione. Il Superbonus ordinario, per anni protagonista della riqualificazione energetica degli edifici, viene drasticamente ridimensionato: nel 2026 resterà valido solo nei territori colpiti dal sisma dove è stato dichiarato lo stato di emergenza. Intanto, si delinea un doppio livello di detrazione al 36% e al 50%, a seconda delle condizioni soggettive del contribuente e della destinazione d’uso dell’immobile.

Tre bonus allineati: ristrutturazione, ecobonus, sismabonus

Il 2026 sarà caratterizzato dall’allineamento delle aliquote per tre dei principali incentivi edilizi: bonus ristrutturazione, ecobonus ed il sismabonus. Per l’abitazione principale, se si è proprietari o titolari di un diritto reale, la detrazione sale al 50% fino a un massimo di 96.000 euro. Per tutte le altre situazioni l’aliquota scende al 36%. Rimangono escluse dagli incentivi tutte le caldaie alimentate da combustibili fossili. Anche gli impianti ibridi, se conformi al D.M. 6/08/2020, sono ancora incentivabili tramite l’ecobonus, previa comunicazione all’Enea.

I bonus prorogati nel 2026

Ecco i principali bonus edilizi 2026 confermati con proroga:

  • Bonus ristrutturazione: 50% per la prima casa, 36% per le altre abitazioni, tetto di spesa 96.000 euro.
  • Ecobonus: stessi criteri del bonus ristrutturazione, con l’aggiunta della necessità di invio all’Enea.
  • Sismabonus: proroga con le stesse modalità e aliquote del bonus ristrutturazione.
  • Bonus mobili: detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, subordinata a lavori edilizi.
  • Superbonus ordinario: valido solo nei territori terremotati con stato di emergenza per spese sostenute nel 2026.

Barriere architettoniche e limiti di detrazione

Il 2026 segna invece la fine del bonus barriere architettoniche al 75%, non essendo prevista alcuna proroga. In caso di interventi per l’eliminazione di barriere, sarà necessario ricorrere al bonus ristrutturazione, con i limiti e le condizioni previste. La normativa introduce anche nuovi limiti di detrazione in base al reddito e alla composizione familiare: si va da un massimo di 14.000 euro (redditi tra 75.000 e 100.000 euro e almeno 3 figli a carico) a un minimo di 8.000 euro per redditi superiori ai 100.000 euro. Il valore effettivo va calcolato moltiplicando per un coefficiente variabile in base al numero di figli.

Riduzioni previste dal 2027

Salvo ulteriori aggiornamenti normativi, il 2027 porterà un generale ridimensionamento dei bonus edilizi. Le attuali aliquote al 50% per l’abitazione principale verranno ridotte al 36%, mentre per gli altri immobili si passerà al 30%. Si tratterà di un allineamento che rispecchia quanto già previsto dalle modifiche introdotte nel 2023, segnando un ritorno alla normalità dopo l’impennata degli incentivi degli ultimi anni.

Portali Enea: aggiornamenti in corso

Per il momento, i portali Enea relativi a ecobonus e bonus casa 2026 non sono ancora disponibili online. In attesa della pubblicazione delle nuove sezioni dedicate, Enea ha pubblicato un avviso con le modalità operative per l’invio delle schede tecniche in caso di lavori a cavallo tra il 2025 e il 2026. Per i lavori conclusi nel 2026, i 90 giorni per l’invio decorreranno dal momento di attivazione del portale aggiornato, il cui avviso comparirà sulla bacheca “In evidenza” del sito. Sarà importante monitorare la comunicazione ufficiale per rispettare le tempistiche richieste e mantenere la validità delle detrazioni.

Per approfondire il tema, rinnoviamo l’invito a contattare lo Sportello Energia del Comune di Padova prenotando un appuntamento telefonico con una consulente o un consulente qualificato.

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